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È di comune accordo, tra gli esperti di business, quanto sia importante utilizzare i dati per indirizzare le decisioni aziendali verso le migliori e più proficue soluzioni.
Sebbene sia facile parlare di essere guidati dai dati, è necessario porsi alcune domande per capire se veramente siamo pronti ed abbiamo le giuste armi per affrontare un processo di business guidato dalle informazioni.

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Proviamo dunque a farci delle domande, e poiché sappiamo che ogni azienda e realtà presente sul mercato ha specificità e necessità diverse, ipotizziamo risposte e definizioni che indirizzino verso una risposta adatta ai propri bisogni.

Cosa significa veramente essere guidati dai dati?

Un’organizzazione completamente basata sui dati compete sul mercato attraverso l’interpretazione, quasi esclusiva, delle informazioni trasformate in risorse monetizzabili, ovvero convertite le informazioni in business, dando il giusto valore, senza sovrastimarne l’importanza.

Come si traduce il concetto in una guida attraverso la pragmaticità dei dati, che le imprese possono applicare?

Essere guidati dai dati in modo pragmatico, vuol dire prendere decisioni ragionate, ma senza chiudere gli occhi davanti ai risultati delle analisi. Troppo spesso si cerca di giustificare il risultato atteso attraverso i dati, invece di definire gli obbiettivi e la loro fattibilità, seguendo una logica che analizzi le informazioni per stabilire il percorso e i rischi impliciti in esso.

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Un’organizzazione convenzionale può trasformarsi in un’azienda basata sui dati ?

Sì. In questo caso la riposta è immediata e seppur categorica non è da sottovalutare l’impatto di questa scelta. L’adozione di un percorso che porti un’azienda verso la strada dei dati, deve avviarsi solo dopo una attenta valutazione della sua attuabilità e del valore aggiunto, che questo processo porterebbe all’interno dell’azienda. Si tratta spesso di un progetto strategico, che richiede una corretta pianificazione e valutazione per la quale una conoscenza dei processi di PMI spesso è utile, dunque ulteriori competenze e costi.

Siamo in grado di identificare in modo efficace tutti i dati che raccogliamo ?

L’analisi dei dati parte dalla loro raccolta. Una banalità se interpretata in modo superficiale, ma se iniziamo ad approfondire l’argomento, ci rendiamo conto che è forse la parte più delicata e complessa. Fonti dati eterogenee, con tempi di sincronizzazione diversi e definizioni complesse del dato, quantità di dati difficili da gestire e amalgamare tra loro, e questi sono alcuni dei problemi che è meglio anticipare. Quindi semplificare il concetto di raccolta dati ci espone a rischi successivi. Essere pronti alla loro gestione non è argomento banale, e deve essere affrontato prima di introdurre processi e tecnologie, attraverso un accurato assessment delle risorse dato.

Siamo certi che nella nostra azienda ci sia il giusto coinvolgimento ?

Gestire le informazioni, e la loro qualità spesso fa cadere in un tranello molto insidioso, ovvero pensare che tutto possa essere fatto attraverso software o procedure di raccolta, razionalizzazione e stoccaggio dei dati. Immaginiamo per un istante, che nel nostro processo non ci sia la giusta comunicazione e soprattutto non esista una cultura del dato estesa all’interno dell’organizzazione. Avremo a seguire una serie di ingranaggi che ad un certo punto trovano uno spazio vuoto e la propagazione del moto si perde nel nulla, il dato viene perso senza rendersi conto, perché di fatto non tutti sono consapevoli del suo valore.

Abbiamo gli strumenti giusti, intuitivi e integrati per affrontare la raccolta, gestione e modellazione dei dati ?

Avere il giusto strumento non è un optional. Immaginate di dover avvitare un bullone senza chiave inglese, quanto potrà tenere i pezzi di un motore sollecitato dalla velocità di una corsa in pista?! Uguale immaginare la vostra azienda accelerare nel mercato senza essere sicuri che i vostri analisti abbiano i mezzi per estrarre le informazioni, il vostro IT per gestire le trasformazioni, i vostri architetti le strutture dati e infine il vostro business visualizzarli e fidarsi dei dati ricevuti. Stiamo parlando di fiducia nel dato, non di casualità. Ogni decisione presa su dati è un salto nel vuoto, legata ad una corsa intessuta dal lavoro di Analisti, Data Manager, Data Scientist. Prendere la decisione che cambia la faccia alla vostra azienda è un atto di fede verso i dati che vengono forniti.

Quali sono i vantaggi di un atteggiamento incentrato sui dati, all’interno della nostra azienda ?

Ogni azienda ha il proprio business e il suo personale modo di vedere il mercato. Per questa ragione non è possibile avere la ricetta per ogni male o una pietra magica che tramuti i dati in oro. Ogni società deve valutare come un qualsiasi progetto, l’adozione o meno di un processo guidato dai dati, usando tutte le risorse a sua disposizione per valutare costi/benefici, fattibilità, obbiettivi… . Approfittare, ove necessario, anche di supporto esterno ed esperienza acquisita sul campo, non è un demerito, pensare di sapere tutto è un’utopia, così come i dati non possono dare tutte le risposte se usati in modo sbagliato.

Conclusione, ogni società può essere pilotata dai dati, in modo più o meno completo, e scegliere la strada giusta per una conversione alla pragmatica del dato è un percorso da ponderare con attenzione e buon senso, scegliendo il processo, la tecnologia e una filosofia di gestione delle informazioni guidate verso un obbiettivo ben definito.

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