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Il marketing è il cuore pulsante di ogni società, e come sappiamo se la pubblicità è l’anima del commercio il marketing pilota i processi che la gestiscono, e non parliamo solo della visibilità di un prodotto, ma anche di tutti i meccanismi che rendono profittevole le attività volte a portare a valore i propri prodotti. 

Tra mille piattaforme diverse e modalità di proposta, ha fatto capolino l’automazione del marketing, sempre più al centro delle aziende prodotto, come il processo di utilizzo della tecnologia per ottimizzare le attività di marketing e renderle più efficaci.  

Applicare dunque una automazione efficace richiede una serie di sforzi e azioni; non è tutto oro quello che luccica, e soprattutto per arrivare ad una soluzione che valorizzi lo sforzo sono da considerare alcuni fattori. 

  • Automatizzare e gestire ogni aspetto di una campagna, includendo piattaforme di diffusione diverse tra loro e potenziali mercati divergenti con platee di utenti sempre più vaste. Questo in una realtà ormai globalizzata e informatizzata richiede l’utilizzo di tecnologie e prodotti a volte diversi tra loro ed ognuno con le proprie caratteristiche. 
  • Formare i reparti marketing, i consulenti e i dipendenti in modo da trarre vantaggio dalle nuove tecnologie, che spesso non è banale. 
  • La specificazione di criteri e risultati potenziali per attività e processi, necessita di competenze di processo e un coordinamento continuo e illuminato. 
  • I dati estratti devono poi venire interpretati, archiviati ed analizzati, per aumenta l’efficienza e riduce l’errore umano, ed infine estrarne i pattern che servono a decidere le linee di marketing. 

Le piattaforme di automazione del marketing vengono utilizzate come soluzione per gestire tutte queste necessità e ridurre le difficoltà legate all’applicazione, ma non risolvono tutti i problemi. 

L’automazione del marketing implica pianificazione, coordinamento, gestione e misurazione, siano esse online che offline.  

Spesso questa pratica viene vista come un sottoinsieme della gestione delle relazioni con i clienti, e di qui l’utilizzo di moduli o estensioni di prodotti come CRM o CXM.

Abbiamo dunque fasi come la generazione di lead, la segmentazione, la formazione e il punteggio dei lead, il cross-sell, la fidelizzazione… che strumenti efficaci di automazione del marketing, permettono di organizzare un processo di raccolta informazioni volte a definire il valore di una campagna e ottimizzare le successive, fornendo i dati agli analisti del business. 

Possiamo immaginare quindi tre categorie di software di automazione del marketing: 

Intelligenza di marketing 

Che traccia il comportamento e le misure di chiunque sia interessato ad un prodotto o servizio, misurandone di fatto l’intenzione o il gradimento, e tracciando l’indice di gradimento di una campagna cercando di definire un possibile comportamento di acquisto di un potenziale cliente. 

Automazione del marketing 

Dove i potenziali clienti vengono valutati in base alle loro attività e si possono inviare contenuti o messaggi mirati, seguendoli dal primo interesse fino alla vendita.  

Automazione del flusso di lavoro 

Comprende l’automazione dei processi di marketing interni, come budget e pianificazione, flusso di lavoro e approvazioni, calendari, collaborazione,  gestione di risorse digitali…, solitamente assolti da soluzioni di CRM, aumentano la capacità del marketing di fornire contenuti pertinenti a persone rilevanti in momenti rilevanti. 

Su questi ambiti è naturale immaginare come nel panorama mondiale del software, esistano soluzioni specifiche per ognuna di queste necessità, con caratteristiche e potenzialità diverse, che rendono a volte necessaria l’adozione di una o più di queste piattaforme. 

Spesso i processi di raccolta e gestione delle informazioni utili per i processi di marketing, sono già presenti in azienda, ma non facilmente raggiungibili, e la migrazione su una di queste piattaforme è estremamente costoso e lungo, in caso di adozione di soluzione aggiuntive. 

Diventa quindi complesso per una società che decida di portare ad un livello superiore i propri modelli di marketing, continuando di fatto la corsa all’innovazione, trovare il giusto compromesso tra quanto presente e quanto “desiderato”. 

Passare al nuovo o mantenere il vecchio ? 

Quali sono le limitazioni della struttura attuale ? 

Cosa significa cambiare le abitudini derivate da anni di utilizzo ? 

La soluzione arriva dall’opportunità di utilizzare prodotti che facciano da legame tra soluzioni e tecnologie diverse, e funga da legame tra piattaforme diverse aventi architetture e canali comunicativi diversi, in modo da far comunicare in modo semplice ed efficace i dati. 

Le caratteristiche di queste piattaforme, evitando di aggiungere ulteriore complessità, debbono essere 

  • la semplicità di utilizzo  
  • la velocità di apprendimento 
  • la flessibilità nella connessione alle basi dati 
  • la velocità nella creazione dei flussi per rispondere in modo efficace al time to market 
  • il costo contenuto 

e soprattutto non debbono andare in conflitto o sovrapposizione. 

Alteryx, la soluzione che racchiude tutto

Un prodotto che racchiude tutte queste caratteristiche  pur non essendo dedicato e quindi utilizzabile per molti ambiti è, Alteryx. 

La piattaforma leader mondiale nella data science e analisys permette la giusta flessibilità di un modello aperto, che ben si adatta alle evoluzioni e manipolazione dei flussi di dati che arrivano da fonti diverse.  

Attraverso workflow, disegnabili con una intuitiva interfaccia drag and drop è possibile far interagire diversi applicativi e basi dati, usando tool disegnati per essere semplici e velocemente comprensibili. 

La capacità di unire modalità di elaborazione delle informazioni attraverso il report, il salvataggio dei dati direttamente sulle basi informative, l’invio di mail o l’interfacciamento con i maggiori prodotti, permette di legare tra loro soluzioni diverse in modo efficace. 

La possibilità di connettersi con fonti dati eterogenee, mantenendo i livelli di accesso e sicurezza dettati dai modelli interni, e quindi recuperare informazioni da database strutturati, file piatti o chiame ad API, rende possibile creare strutture di informazioni formate da testi e immagini. 

Analizzare le informazioni che arrivano estrapolando il “sentimento” o riaggregando per fonte, applicando modelli matematici già presenti o estendibili, rende veloce, efficace e adattabile la soluzione alle variazioni necessarie per seguire un mercato in continua evoluzione estraendo o automatizzando i dati raccolti e forniti. 

Parliamo quindi si semplicità, scalabilità e flessibilità, con una curva di apprendimento fulminea ed una community attiva e fervente che fornisce esempi e idee, insomma da mettere alla prova. 

Se siete curiosi o meglio avete già dei casi d’uso e qualche dubbio su come gestire certe situazioni che impattano sul marketing quindi sulle decisioni di business, non esitate a contattarci