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Tableau per la tua analisi finanziaria

Premessa

Argomento principale sarà il settore finanziario, ambito tanto complesso quanto affascinante.

Il settore Finanza comprende tutte le attività connesse alle operazioni finanziarie: quindi la pianificazione e la gestione degli investimenti (anche assicurativi), l’accesso al credito, le transazioni sui mercati finanziari, l’asset management e i servizi di consulenza finanziaria, ma anche il controllo delle finanze di una società o delle finanze pubbliche.

In particolare, andremmo a parlare del rischio di credito (Credit Risk).

Come viene misurato il Rischio di Credito?

Rischio di credito

Durante la prima fase il rischio di credito può essere definito come l’eventualità che una delle parti di un contratto non onori gli obblighi di natura finanziaria assunti, causando una perdita per la controparte creditrice. Il rischio del credito può coinvolgere non solo singoli Paesi e le loro economie, ma soprattutto gli istituti finanziari, imprese e singoli prodotti finanziari.

Successivamente una definizione più comune del rischio di credito è:

Per “Rischio di Credito” si intende la possibilità che da una variazione inattesa del merito creditizio di un debitore derivi una variazione inattesa del valore del credito

Questo significa che in diversi momenti il debitore potrebbe rendersi insolvente nei confronti del creditore, però molte volte è possibile che il mancato compimento dei suoi obblighi non dipenda dalla sua stessa volontà, ma da una situazione di crisi finanziaria del mercato che lo porti ad avere delle difficoltà economiche. Perciò, fare una corretta analisi del rischio di credito necessita di una accurata operazione dello studio del credito e del suo andamento.

Monitorare costantemente il rischio del portafoglio, i crediti scaduti e la loro anzianità, le modalità di pagamento, la composizione del portafoglio, gli interessi maturati dai ritardi richiede lavoro e tempo.

Per riuscire ad esaminare e compiere le attività elencate sopra (ricordando che sono state elencate solo una minima parte delle attività che si eseguono per l’analisi del rischio del credito) bisogna analizzare diverse fonti dati, unirle per creare un’unica base dati su cui poi andare a fare le analisi.

Per ridurre il lavoro e il tempo vengono in soccorso gli strumenti di Business Intelligence. Questi sono tipi di software applicativi che raccolgono ed elaborano grandi quantità di dati non strutturati da sistemi interni ed esterni, per poi darli in pasto a dei tool desktop per adempiere una analisi visiva dei dati.

Uno dei principali software di Business Intelligence è Tableau, di cui Tableau Desktop viene utilizzato per la visualizzazione dei dati e la creazione di report. Tableau Prep Builder è l’altro tool di tableau per manipolare e arricchire le informazioni con la possibilità di combinare, modellare e ripulire i dati in modo diretto e visivo.

Vediamo alcune rappresentazioni grafiche del rischio di credito che si possono realizzare attraverso il tool Tableau Desktop aiutando le imprese finanziarie a velocizzare e rispondere alle domande e attività inerenti al credito.

La Dashboard “Credit Risk Overview” illustrata sopra, ha l’obiettivo di fornire una visione sui saldi degli Asset e delle Liabilities in posizione dell’entità nell’anno corrente con la possibilità di vederne il riparto tra le tre classi principali.

Fornisce quindi una visione delle modifiche nell’ultimo anno (in aumento o riduzione) con il dettaglio dei movimenti registrati su ciascuna tipologia di Asset.

L’analisi mostra il grado di rischio a cui si è esposti evidenziando:

– la perdita che ci si potrebbe attendere del 2% degli Asset totali in base alla percentuale di perdita attribuita in funzione del grado di rischio a cui è esposto ciascun singolo paese

– il tasso medio di rischio a cui si è esposti

Inoltre, evidenzia come si distribuisce la percentuale di copertura dei pagamenti dei debiti in funzione del reddito e il grado di copertura delle liabilities in funzione degli asset a disposizione.

Per la realizzazione della seguente dashboard sono stati aggiunti nuovi campi questo perché a volte potremmo trovarci una base dati non completa in cui si necessità di ulteriori analisi, ulteriori campi oppure semplicemente dei nuovi KPI

L’acronimo di Key Perfonmance Indicators (indicatori chiave di performance) in generale, le metriche (o KPI) sono degli indicatori che offrono in maniera sintetica una misura delle performance e dei risultati di un’attività, un’unità organizzativa, un’iniziativa. Le metriche sono espresse spesso in termini relativi o percentuali, per rendere comparabili tra loro fenomeni differenti, per settore, caratteristiche, dimensioni, localizzazione.

Per cui se i dati sottostanti non includono tutti i campi necessari per rispondere alle domande, si possono creare dei nuovi campi utilizzando i calcoli e quindi salvarli come parte dell’origine dati. Questi campi in Tableau Desktop sono denominati campi calcolati.

I campi calcolati consentono di creare nuovi dati da dati già esistenti nell’origine dati. Quando si crea un campo calcolato, si sta essenzialmente creando un nuovo campo (o colonna) nella nostra origine dati, in cui i valori o i membri sono determinati da un calcolo che noi controlliamo. Questo nuovo campo calcolato viene salvato nell’origine dati in Tableau e può essere utilizzato per creare visualizzazioni più solide. La parte fondamentale è che i nostri dati originali restano intatti e non subiscono modifiche.

In Tableau si possono eseguire diversi calcoli partendo dai più semplici ai più complessi come le LOD Espressioni Level of Detail (LOD), i calcoli LOD consentono di calcolare i valori a livello di origine dati e di visualizzazione.

Esempio di come è stato trovato il cambiamento del rischio in percentuale

Nel calcolo sono stati utilizzati 3 campi della base dati originale (Current, Last Year, RiskScore) per poter creare un nuovo campo che ci illustra un fattore molto importate che è il cambiamento del rischio nel tempo.

Volendo semplificare al massimo la situazione ci sono due parametri principali per misurare questo tipo di rischio.

  • Il rating
  • l CDS (Credit Default Swap)

Rating

Le probabilità di default sono associate ai rating assegnati da alcune note agenzie, quali Moody’s, S&P, Fitch, o dalla banca stessa secondo diverse metodologie (si parla in tal caso di rating interni).

I rating sono dei giudizi sul merito creditizio di un soggetto emittente titoli che incorporano rischio di credito.  In realtà il rating si riferisce alla posizione creditoria (ad esempio ad una particolare emissione obbligazionaria) piuttosto che al soggetto debitore (la società emittente).

Per la formazione di tale giudizio vengono valutate informazioni sia quantitative che qualitative.

Le agenzie di rating hanno elaborato una scala di valori, che possiamo vedere di seguito. L’esempio riportato nella tabella riguarda il rating attribuito ad obbligazioni emesse nei mercati regolamentati. 

Vediamo in dettaglio i livelli di giudizio delle principali agenzie di rating. 

Ora vediamo anche un esempio riguardante l’analisi del rating con Tableau Desktop

 

Per arrivare a determinare il rating sono stati applicati diversi calcoli, per cui i campi calcolati all’interno di Tableau Desktop. Una delle potenzialità di Tableau è che quando andremo ad aggiornare i nostri dati i calcoli si aggiorneranno automaticamente in base ai nuovi dati, per cui ci resterà soltanto analizzare la nostra dashboard contenente i nuovi dati.

Tableau ci permette anche di navigare tra le diverse dashboard e filtrare i nostri dati.

Ad esempio, se vogliamo avere un dettaglio in più sui nostri crediti, inserire tutte le informazioni in una sola dashboard sarebbe ridondante e confusionario, per cui Tableau ci permette di navigare tra le dashboard con diverse funzionalità integrate nel tool.

Oltre alla navigazione abbiamo anche la possibilità di filtrare i dati nella dashboard.

Ad esempio scegliere che Rating visualizzare

Cds per la misurazione del rischio

 CDS (Credit Default Swap) è uno strumento finanziario attraverso il quale è possibile misurare il Rischio di Credito. Il prezzo di un CDS, infatti, è la diretta conseguenza del rischio di fallimento dell’emittente. In altre parole, il CDS è come se fosse un’assicurazione contro il fallimento di un emittente. Ovviamente, più è rischioso l’emittente, maggiore sarà il premio da corrispondere per assicurarsi contro il fallimento dello stesso.

Conclusione 

Questa analisi è stata portata avanti con l’aiuto di figure appartenenti al mondo finanziario, mentre le dashboard sono state messe a disposizione da Tableau Public.

Essendo l’analisi finanziaria un argomento molto vasto seguiranno altri articoli dove continueremo ad osservare gli aiuti di Tableau.